E’ inverno ci vuole un buon massaggio Ayurvedico

È inverno, fa freddo ci vuole un buon massaggio ayurvedico

 

Non cadere in letargo, i massaggi risveglieranno il tuo corpo mantenendolo agile, vitale e sano

Nella stagione invernale, quando è freddo, diminuiscono le ore di sole e le notti sono più lunghe, il corpo cade in una specie di letargo, perde la voglia di uscire e stare all’aperto: questo avviene perché il cervello rilascia la serotonina principalmente durante le ore di luce.

Proviamo una certa sana pigrizia che ci costringe a non intraprendere attività di movimento e sportive. Preferiamo stare tranquilli in un luogo chiuso, protetto e caldo, come rannicchiati in una tana accogliente. Facciamo fatica a svegliarci e siamo poco socievoli.

I muscoli, non stimolati, sono i primi a risentirne perdendo agilità, flessibilià e forza. Il corpo sembra diventare più rigido e meno vitale.

La pratica ayurvedica del massaggio Abhyanga è un trattamento lenitivo per l’eccesso di Vata (un disequilibrio di freddo e secchezza nel corpo). Un massaggio regolare aiuta l’eliminazione delle tossine accumulate, migliora la circolazione, rilassa il sistema nervoso, nutre la pelle, crea sentimenti di radicamento e messa a fuoco e  aumenta la radiosità che deriva da una buona digestione e da un buon funzionamento del sistema immunitario. Si evita la depressione che arriva quando sparisce il sole e quando ci sentiamo svogliati e i cattivi pensieri ci assalgono.

Il massaggio fatto con l’olio caldo crea sulla pelle un giusto calore e lubrificazione in grado di eliminare il freddo che si accumula nelle fredde giornate invernali: gli oli strofinati sulla pelle la rendono elastica e idratata evitandoci costose e a volte inutili creme.

Stabilire un piano di massaggi col proprio massaggiatore di fiducia vuol dire non lasciare al caso il proprio benessere. Il vostro corpo vi ringrazierà donandovi una sensazione di benessere, in quanto durante il massaggio il corpo torna a rilasciare naturalmente serotonina e crea endorfine come quando splende il sole, rendendoci più attivi e mentalmente più agili.

Un ciclo di massaggi è lo stimolo giusto per spingervi fuori casa e farvi tornare carichi di energia e vitalità.

Noterete una maggior prontezza di risposta alle quotidiane sollecitazioni della vita, non vi troverete più a rialzarvi a fatica dopo esservi chinati per raccogliere un oggetto, o a lamentarvi dei dolori articolari e muscolari mentre fate le scale, correte a prendere l’autobus, sollevate una valigia o fate le pulizie di casa. Non sarete vittime di un inaspettato ed improvviso dolore muscolare causato da un movimento repentino fatto quando il muscolo è debole e infreddolito. Il corpo sarà meno soggetto a incidenti o a malattie causate dai virus e batteri che si accumulano in ambienti chiusi e dai quali non riusciamo a difenderci a causa di un abbassamento delle difese immunitarie.

È stato provato scientificamente che le persone che ricevono massaggi con frequenza regolare hanno una aumentata capacità di risposta del sistema immunitario: si ammalano meno.

Massaggio Sportivo in primavera a Salsomaggiore

è una tecnica di massaggio eseguita su specifiche regioni corporee
al fine di migliorare la performance atletica .

Le finalità del massaggio sportivo sono numerose, alcune si basano su fondati presupposti scientifici, mentre altre derivano da osservazioni ed esperienze di chi le esegue.Numerosi sono i benefici che derivano dall’ aumento dell’ossigenazione dei tessuti e dalla sollecitazione delle terminazioni nervose  con conseguenze rigenerazione dei tessuti :
-preparazione muscolare all’attività sportiva
-riduzione delle tensioni muscolari
-diminuzione nel sangue del cortisolo con conseguente riduzione degli stati d’ansia e miglioramento dell’umore
-aumento delle endorfine circolanti con inibizione del dolore
-riduzione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca
stimolazione della microcircolazione locale
-effetto drenante con conseguente rimozione dell’acido lattico e scorie metaboliche prodotte durante l’attività sportiva .
-decongestionamento e rilassamento dei tessuti  che provoca una guarigione piu’ rapida in caso di traumi o contratture muscolari
-prevenzione degli infortuni in quanto la persona diventa piu’ elastica
Il massaggio sportivo trova dunque applicazione non solo dopo una gara, ma anche tra una competizione e l’altra o prima della gara stessa.
Gli oli che utilizzo sono oli ayurvedici specifici che trovo molto efficaci
Non ci sono particolari controindicazioni e tutti possono usufruire dei benefici di questo tipo particolare di massaggio, indipendentemente dall’età, dal tipo di sport praticato.
Vi aspetto a provarlo ..la prima mezzora è gratuita

 

i colori nelle relazioni: significati e utilizzi

 

«Tipico comportamento da bionda», disse il dottor Skreta senza il minimo stupore. «Credete che ci sia differenza tra bionde e brune?» domando Bertlef. «Naturalmente,» disse il dottor Skreta. «I capelli biondi e i capelli neri sono due poli opposti del carattere umano. I capelli neri significano virilità, coraggio, franchezza, azione, mentre quelli biondi sono il simbolo della femminilità, della tenerezza, dell’impotenza e della passività. Le bionde, quindi, sono doppiamente donne. Una principessa non può che avere capelli chiari.  È per questo che le donne, per essere il più possibile femminili, si tingono di biondo e mai di nero.»  (M. Kundera – Il valzer degli addii)

 

I colori parlano di noi. Essi trasmettono informazioni precise sui nostri desideri, le nostre paure, i nostri rifiuti. Che si tratti dei colori dei nostri capelli, dei nostri abiti o degli oggetti che possediamo, essi invieranno un messaggio a chi incontriamo e, contemporaneamente, avranno un effetto anche sulla nostra interiorità e sulla forza delle nostre azioni. A ogni colore infatti corrisponde una percezione interna, uno stato psicofisico ed emozionale, un modo di interpretare la vita e i sentimenti. Imparare a decodificare un colore ci permetterà da una parte di utilizzarlo su noi stessi, per comunicare al mondo come ci sentiamo in quel momento, e dall’altra di interpretare i colori del nostro interlocutore, in modo da capire come relazionarci con lui al meglio. L’uso del colore agevola i rapporti interpersonali e l’espressione dei sentimenti.

Ecco un piccolo manuale d’istruzioni, utile in caso volessimo rapportarci con una persona verso la quale nutriamo un sentimento romantico:

La personalità rossa

Queste le caratteristiche della personalità rossa: propositiva, temperamento a volte aggressivo, disponibile all’apertura passionale dei propri sentimenti, ha necessità di un interlocutore che l’ascolti e sia ricettivo e sappia accogliere la sua energia. La personalità rossa invade, e il partner deve essere disposto a lasciarla entrare.

Se una persona ha i capelli rossi: datele spazio e non soffocatela. Se una persona indossa il rosso dalla vita in giù, cioè nei pantaloni, gonna (rappresentano la parte emotiva): sessualità in quel momento disponibile, che vuole vivere un’emozione. Ovviamente non è detto che l’apertura sia rivolta a voi, ma nel caso lo fosse, incontrereste una sessualità energica veloce e intensa.  Se siete melanconici e depressi, l’incontro con una personalità rossa farà al caso vostro… cercate fra le vostre amicizie ed entrate in risonanza col loro rosso.

La personalità gialla

La personalità gialla è altamente seduttiva. I capelli biondi sono icona di sensualità, erotismo ed attrazione, il giallo è propositivo e aperto alla sessualità, ma sfuggente. Come sono le regine, le fate? Bionde. Nell’archetipo collettivo, la bionda è sempre associata a una figura gentile, legata ad aspetti di disponibilità e di gentilezza. Quindi la donna bionda nasce geneticamente con delle aspettative e per sedurla bisogna essere estremamente gentili… Lei se lo aspetta. Le è dovuto. La donna bionda si aspetta la galanteria e cordialità.  La chiave con la donna bionda sarà avere stile, classe, essere gentili delicati e percettivi e comunicativi. La sua disponibilità dipenderà da questo aspetto legato all’emotività.  Se la persona è bionda nei capelli: un fiore, un regalo, qualcosa che le faccia sentire importanti sarà apprezzato. Se la persona indossa il giallo dalla vita in giù, cioè nei pantaloni, gonna: sessualità movimentata accelerata, persona  abbastanza inafferrabile e movimentata.

 

La personalità nera-mora

La personalità scura, per essere sedotta deve sentirsi attraente, bella, interessante e di valore.  Nell’immaginario collettivo, la strega ha i capelli neri ed è un personaggio negativo, quindi la donna dai capelli scuri è sempre stata vista dalla società con più diffidenza, dovendo sempre dimostrare quanto fosse brava e capace. Le more hanno personalità ricettive, comunicative ed empatiche. Avranno bisogno di complimenti sinceri e di sentirsi dire che è sono gamba. Il nero nell’abbigliamento assorbe tutti i colori: in genere si indossa perché attira, in quanto si rimane nascosti da un velo di mistero. Il nero pone una barriera tra la persona e il mondo. La sera soprattutto dà eleganza e ha un messaggio sensuale sofisticato.

La personalità bianca

Non cercate mai una donna o un uomo vestiti di bianco per un’avventura di una notte… vi manderanno in bianco! Il bianco dà un fermo messaggio di sacralità, castità, vuol dire che in quel momento non si è disponibili.

La personalità rosa

La personalità rosa è il rosso che non si concede. Il rosa è un colore affascinante, attraente, seduce naturalmente, lanciando inconsciamente una comunicazione da flirt. È disponibile a parlare, ma non va oltre. A nulla servirà corteggiarla, l’unica possibilità si avrà riuscendo a ottenere un appuntamento in un luogo tranquillo e con un approccio non aggressivo. Il rosa è ottimo per la vendita e la diffusione legate alla moda perché è la promessa per eccellenza.

 

Pediluvio e Massaggio ai piedi per prepararsi all’inverno

Sta arrivando l inverno e iniziano ad arrivarmi clienti con piedi molto freddi, non ci fanno neppure caso, non dormono, sono svogliati e i piedi sono l’ultimo dei loro problemi .
Il consiglio che mi sento di condividere è provate alla sera prima di andare a letto un caldo pediluvio, magari con un poco di olio essenziale di lavanda e rosmarino, dormirete sicuramente meglio e vi sentirete meno stanchi e piu’ sciolti
Se poi vi va provate a massaggiarvi delicatamente i piedi
Nella tradizione ayurvedica, il massaggio è considerato una tecnica essenziale per conservare la salute e la bellezza, almeno quanto una dieta corretta e sane abitudini. Cosa può fare un buon massaggio?

  • Dà una bellissima lucentezza alla pelle, tonifica e rilassa il tessuto muscolare.
  • Aumenta il calore del corpo e l’ossigenazione dei tessuti e migliora la circolazione, favorendo l’eliminazione dei prodotti di scarto del metabolismo.
  • Aumenta la resistenza alle malattie, rafforzando il sistema immunitario.
  • Fa sentire il corpo leggero, attivo ed energico, toglie rigidità alle articolazioni migliorando la posizione e la grazia dei movimenti, rende flessibile la spina dorsale, migliorando il flusso degli impulsi nervosi agli organi e a tutte le parti del corpo.
  • Migliora la concentrazione e l’intelligenza, crea la consapevolezza del corpo, la fiducia in se stessi e la forza di volontà, è ringiovanente.

In breve il massaggio può aiutare a sentirsi giovani, vitali, belli e in buona salute, quindi è bene concedersene uno il più spesso possibile. Secondo l’ayurveda, il massaggio irrinunciabile da fare ogni giorno è quello ai piedi, che può essere eseguito anche da soli.
Massaggiare la pianta dei piedi stimola, purifica e dà equilibrio a tutti gli organi del corpo, oltre ad avere un effetto rilassante (questo è un buon motivo anche per camminare spesso a piedi nudi). Attraverso la riflessologia del piede, che si rivolge ai piedi considerandoli un riflesso di tutti gli organi e strutture del corpo, è possibile alleviare dolori acuti, migliorare la posizione e promuovere la salute degli organi. Un buon massaggio prima di dormire assicura inoltre un buon sonno ristoratore.

Innanzitutto dobbiamo lavorare delicatamente e per brevi periodi di tempo sui punti specifici, agendo sulla stessa area in ambedue i piedi. Dobbiamo inoltre utilizzare oli secondo i bisogni e le circostanze (in generale si consiglia l’olio di sesamo). Oli essenziali di lavanda e rosmarino aggiunti a un olio di base vanno benissimo per attivare le gambe.

  • Massaggiare la caviglia: stendere vigorosamente l’olio su tutta l’articolazione della caviglia, soprattutto sulle aree intorno alle ossa nella parte interna ed esterna. Afferrare il tendine di Achille, che unisce il muscolo del polpaccio al calcagno, e fare un movimento verso il basso. Ripetere il movimento e il massaggio del tendine varie volte.
  • Massaggiare la punta del piede: sostenere il piede tenendo il calcagno e appoggiare l’arco del piede sul palmo della mano, usare il pollice dell’altra mano per massaggiare energicamente partendo dalla caviglia, poi tra i tendini fino allo spazio tra le dita. Ripetere due volte.
  • Massaggiare le dita: incominciando dal dito più grosso e finendo con il più piccolo pizzicare dalla base di entrambi i lati fino alla punta del dito. Tirare e ruotare ogni dito massaggiando su tutti i lati. Ungere bene tra le dita.

 

 

..sei quello che mangi….

patate

L’uomo puo’ consumare il suo “pane” quotidiano in 7 modi diversi.
prendiamo per esempio una mela :
– con un ” giudizio” meccanico :    la mangio
– con un ” giudizio” sensoriale :     è buona e la mangio
– con un ” giudizio” sentimentale : ha un bel colore, una bella forma, è grossa e                                                                          io la mangio
– con un”giudizio” intellettuale :      mangio la mela perchè contiene queste vitamine,
questi sali minerali
– con un “giudizio” sociale :           è giusto che io mangi una mela perchè
ce n’è per tutti
– con un ” giudizio” filosofico:         che caratteristiche conferisce la mela ?
Che tipo di energie trasmette?
– con un ” giudizio” assoluto:         la mela è un cibo adatto all’uomo ?
E’ stata creata per l uomo ?
Abituiamoci a leggere sul volto degli individui qual e’ il cibo che ha determinato le loro caratteristiche: potremo cosi’ risalire al loro modo di pensare, di reagire, di affrontare i problemi .
Lo zucchero è l’ alimento peggiore che esista. E’ anche vero che è ” necessario” per “equilibrare” la carne . Nel corpo dell’uomo si comporta come un ladro : esso è saccarosio, garantito al 98 % almeno. Qualunque alimento raffinato dall’uomo o da esso depauperato di parte delle sostanze vitali cerca di riscostituire, all’interno dell’organizzazione umana, la sua configurazione originaria. Lo zucchero è stato privato di tutto, egli è solo piu’ saccarosio…Il suo consumo genera persone meccaniche, artificiali, sofisticate, assenza di volontà, incapacità di concentrazione, debolezza costituzionale.
Il grande consumo di zucchero è uno dei principali responsabili di tutta una generazione costituita da individui con la forma esile, allungate, dal pensiero abulico e incoerente, dalla personalità “trasparente” votati al diabete, alle malattie cardiache, al cancro, alle malattie mentali, già in giovane età.
Lo zucchero è una droga peggiore delle cosiddette ” droghe ” perchè agisce lentamente, subdolamente ; e qui non si tratta solo di alcuni individui, ma di intere generazioni, che possono ” crescere”in tal modo grazie all’assenso degli “organi ” preposti alla salute pubblica”.
Perchè lo zucchero attira le formiche e i batteri ? Non di certo perchè è dolce. Questi esseri non usano il ” giudizio sensoriale ” nelle loro scelte :
C’è l uomo-maiale , l’uomo-scimmia, l’uomo-mucca, l’uomo-patata ….
certi sederi bassi, accompagnati da un corpo armonico, da un volto irregolare, da confusione mentale o addirittura da tare, ebbene, chi direbbe che sono dovuti alla patata ? Essa è uno scherzo della natura ; provate a capire perche’.
Ci siamo per contro dimenticati che la cipolla puo’ sciogliere dei calcoli renali o alla vescica, che le lenticchie possono curare dei sofferenti renali, che il mais regolarizza un cuore malato.
Siamo inquinati profondamente dalla psiche al fisico perchè un cibo di cattiva qualità genera sangue con le medesime caratteristiche , il quale a sua volta non puo’ generare felicità.
Se tuttavia ci capita di dover ingerire un tale cibo possiamo attenuare i suoi effetti su di noi mantenendo un atteggiamento positivo , ringraziando dal nostro profondo anche per quel cibo . la preghiera della nostra tradizione 
Se sappiamo cosa facciamo e se seguiamo una strada niente ci deve più spaventare.
La salute non deve diventare una religione, esse deve solo essere il mezzo per iniziare o preseguire la nostra evoluzione

Esiste dunque coincidenza tra essere e mangiare.
Siamo in quanto mangiamo, edo ergo sum, se non ci nutrissimo non saremmo, e quel che siamo, nel corpo e nella mente, nelle cellule e nello spirito, nel vivere sociale, lo dobbiamo anche a ciò che scegliamo per nutrirci e a come scegliamo di nutrirci.

10 domande che vorresti fare al tuo massaggiatore

Dove avverrà la sessione di massaggio?

In genere la sessione si svolge presso il mio ufficio Bioritmi a Salsomaggiore .L’ambiente è caldo, confortevole e tranquillo. Spesso è presente un leggero sottofondo musicale.

Devo togliere la biancheria intima quando faccio un massaggio?

Molte persone preferiscono indossare i loro slip durante il massaggio, il tanga messo a disposizione da me , mentre altri preferiscono essere completamente nudi. Sta a voi. comunque, le zone intime sono sempre adeguatamente coperte da un lenzuolino o da un  asciugamano. Solo la zona che viene massaggiata verrà scoperta.

Devo ascoltare musiche new-age e suoni dalla Natura?

Gli studi hanno dimostrato che la musica a meno di 60 battiti per minuto ha un effetto calmante e rilassante sul corpo e potrebbe quindi può migliorare l’esperienza, ma la scelta è vostra e io sono  lì per accontentarvi anche sotto questo aspetto; è quasi sempre possibile portare la propria musica da casa, oppure richiederle direttamente seguendo il proprio sentire

La cosa importante è solo che vi possiate sentire a vostro agio.

Che cosa succede se ho un’erezione durante il massaggio?

Alcuni uomini non richiedono la terapia di massaggio perché temono di avere un’erezione o, per lo stesso motivo, non sono in grado di rilassarsi durante il massaggio. Non vi è alcun motivo di essere imbarazzati, è perfettamente normale per gli uomini avere un’erezione nel corso di un massaggio terapeutico. Un lieve tocco in qualsiasi area del corpo può attivare il sistema nervoso parasimpatico e causare una parziale o totale erezione. Il massaggiatore (maschio o femmina) ne è a conoscenza e generalmente lo ignora. Se sei ancora preoccupato potresti indossare un costume durante il massaggio, che prevede un sostegno contenitivo maggiore.

Che cosa succede se mi rendo conto che ho sbavato durante il massaggio?

Molte persone cadono in un sonno profondo durante il massaggio, ma quando si svegliano,si nota una macchia di bava sul cuscino. Accade spesso quando le persone vengono massaggiate mentre sono a faccia in giù, quindi non c’è nulla di cui vergognarsi.

Il massaggiatore deve stare lì quando mi svesto?

Il massaggiatore lascerà la camera in modo che tu possa svestirti e sdraiarti sul piano di massaggio (di solito a faccia in giù) .oppure ci sara’ un paravento che garantisca la privacy.  Non aver paura che lui o lei entri improvvisamente, il massaggiatore bussa sempre chiedendo se si è pronti prima di entrare nella sala massaggi.

Devo parlare con il massaggiatore durante il massaggio?

Anche se alcune persone preferiscono parlare durante il massaggio, non c’è bisogno di fare conversazione per forza. Dopo tutto, stai avendo un trattamento, non sei a un cocktail party! Sentiti libero di chiudere gli occhi e rilassarti, che è ciò che la maggior parte delle persone fa. Il massaggio profondo dei tessuti e i massaggi sportivi sono solo alcuni dei tipi di massaggio che richiedono ulteriori commenti. Il terapeuta spesso agisce sugli strati più profondi del muscolo e desidera garantire che la pressione non causi un problema.

Infine non avere paura di:

  • dire se la stanza è troppo calda o troppo fredda,
  • dire se provi dolore,
  • fare domande relative al massaggio,
  • aggiungere qualcosa che ti sei dimenticato di menzionare nel corso della consultazione.

Il massaggio farà male?

Questo dipende dal tipo di massaggio e dalla profondità con cui viene eseguito. Un massaggio rilassante in genere è piuttosto leggero e non dovrebbe far male, se non quella piacevole sensazione di pressione in caso di spinte più profonde.

La sensazione di vero dolore potrebbe essere indicazione di infiammazione muscolare e va quindi segnalato al massaggiatore che si regolerà di conseguenza.

Oltre a peggiorare un’eventuale infiammazione, il dolore impedirebbe di godersi il momento e apprezzare appieno il rilassamento.

Il massaggio più efficace lavora sempre con la risposta naturale del corpo, non contro di essa.

Ci sono controindicazioni?

Qualunque persona in buona salute può sottoporsi a un massaggio rilassante, ma in caso di specifiche patologie potrebbe essere preferibile evitare:

  • malattie della pelle,
  • infiammazioni,
  • febbre,
  • manifestazioni allergiche,
  • malattie contagiose,
  • problemi circolatori (come la trombosi, flebite, …),
  • tumori,
  • insufficienza cardiaca (che potrebbe essere causa di edemi),
  • morbo di Parkinson,
  • calcoli,
  • gravidanza ( solo massaggi indicati ),
  • parto recente.

L’elenco non è esaustivo e si consiglia di fare sempre riferimento al medico in caso di dubbi.

La pressione non è abbastanza profonda, ma non voglio offendere il terapeuta. Che cosa devo fare?

Comunicare apertamente con il terapeuta. Tieni presente, tuttavia, che è un mito che la terapia di massaggio debba fare male per essere efficace. Una buona regola empirica – su una scala da uno a 10 non cui uno non si sente dolore e 10 è estremamente doloroso, la pressione deve sempre essere inferiore a sette.

Se voglio un massaggio davvero profondo non dovrei vedere un terapista di sesso maschile?

La risposta è no. Si tratta di una questione di stile, di formazione e di preferenza del massaggiatore. Alcuni prediligono un tocco più leggero, mentre altri sono abituati ad andare più in profondità. Un massaggio non deve mai causare dolore, ma non abbiate mai paura di parlare delle vostre preferenze direttamente con il massaggiatore.

Quanto spesso posso sottopormi a un un massaggio?

Questa è una scelta del tutto personale; se si è in cerca di un occasionale momento di relax una seduta ogni 1-2 mesi può essere più che sufficiente, ma se si desidera affrontare un periodo di intenso stress o altra condizione si può valutare un percorso personalizzato con il massaggiatore, fatto magari di sedute più brevi e frequenti.
Addirittura come in India si possono fare 10 giorni consecutivi ,,con tecniche specifiche e un grande ringiovamento corporeo.

Mi vergogno di una certa parte del mio corpo e non desidero che il massaggiatore mi veda. Che cosa posso fare?

Le persone sono timide per vari motivi. Alcune delle preoccupazioni più comuni sono:

  • sovrappeso,
  • eccessiva crescita dei peli sul corpo,
  • acne sul viso o schiena,
  • piedi brutti,
  • cicatrici.

Essere timidi non dovrebbe mai impedire di ricevere cure sanitarie, sia che si tratti di visita medica sia di massaggio. Se ci si vergogna di una certa parte del corpo, è possibile chiedere al terapeuta di evitare la zona. In alternativa, è possibile optare per una terapia che viene fatta attraverso l’abbigliamento, come ad esempio lo shiatsu , perché non servono oli e si resta completamente vestiti durante la sessione.

Saranno utilizzati oli da massaggio?

La maggior parte dei massaggiatori usa oli ipoallergenici, ma in caso di pelle particolarmente sensibile o allergie specifiche è opportuno farlo presente prima di iniziare la sessione.

Preferisco avere una massaggiatrice donna. Devo richiederlo?

Alcuni uomini non si sentono a proprio agio con un massaggiatore maschio, questo può essere causato degli stereotipi della professione o dalla paura di avere un’erezione durante il massaggio. Anche alcune donne preferiscono un terapeuta donna perché dicono di sentirsi più a loro agio. Se ci sono vari operatori nella clinica chiedere se è possibile essere soddisfatti in questa richiesta prima di prenotare l’appuntamento.

Come mi sentirò dopo il trattamento?

La maggior parte delle persone si sente particolarmente rilassata, spesso si avverte un sollievo dai dolori e molti raccontano di un aumenta dell’energia e della voglia di fare che dura per diversi giorni.

Se hai ricevuto un massaggio profondo si può avvertire un leggero indolenzimento il giorno successivo, come succede dopo un allenamento intenso in palestra, ma è in genere quella sensazione di fastidio che in qualche modo risulta piacevole e appagante.

Utile mantenersi idratati e magari concedersi un bagno caldo.

Devo dare una mancia al massaggiatore?

Se vi fate fare un massaggio presso un centro termale od un hotel, un 10% – 20% di mancia è auspicabile se si è soddisfatti dei servizi. D’altro canto non ci sono vere regole ed alcuni terapeuti non lo ritengono necessario. Se non sei sicuro, chiedi se è una pratica comune dove ti trovi senza paura, oppure è possibile telefonare per chiedere se non si vuole farlo faccia a faccia. Se la mancia non è pratica comune potete sempre fare pubblicità tramite passaparola ad amici, familiari e colleghi di lavoro come forma di ringraziamento.

Qual’è il massaggio giusto per te?

Ecco una breve guida dei più popolari tipi di massaggio per aiutarti a capire quale terapia sia giusta per te.

Massaggio svedese

Questo è il tipo più comune di massaggio-terapia negli Stati Uniti. E’ conosciuto come massaggio svedese o semplicemente come massaggio terapia: i terapisti usano colpi lunghi, manipolazioni, e movimenti circolari sugli strati superficiali del muscolo utilizzando lozioni o oli da massaggio. La terapia del massaggio svedese può essere molto dolce e rilassante. Se non hai mai provato prima questo massaggio, vale senz’altro la pena iniziare con questa tecnica.

Massaggio con aromaterapia

Questo tipo di massaggio si serve dell’aggiunta di uno o più oli vegetali profumati chiamati oli essenziali per affrontare specifici problemi. Il terapeuta può selezionare gli oli che sono rilassanti, energizzanti, anti-stress, di bilanciamento, ecc. Uno degli oli essenziali più comuni utilizzati con il massaggio aromaterapeutico è la lavanda. Il massaggio aromaterapeutico è particolarmente adatto a condizioni di stress o condizioni determinate da una componente emotiva.

Massaggio con pietre calde

Pietre lisce e riscaldate sono collocate su alcuni punti sul corpo per scaldare ed allentare i muscoli e i centri di equilibrio energetico nel corpo. Il terapeuta può anche tenere le pietre e applicare una pressione gentile con esse. Il calore è confortante. Il massaggio con pietre è adatto per le persone che hanno tensioni muscolari, ma preferiscono un massaggio leggero.

Massaggio negli strati profondi

Il massaggio negli strati profondi ha come obiettivo gli strati più interni del muscolo e del tessuto connettivo. Il terapeuta utilizza lenti colpi ad attrito o tecniche di frizione in tutto il muscolo. Il massaggio del tessuto profondo viene utilizzato per tensioni croniche o dolorose del muscolo, stiramenti ripetuti, problemi posturali, o recupero da infortunio. Le persone spesso sentono dolore per uno o due giorni dopo il massaggio profondo dei tessuti.

Shiatsu

Lo shiatsu è una forma di arte giapponese che utilizza la pressione con le dita poste in un sequenza ritmica nei meridiani dell’agopuntura. Ogni punto è tenuto da due a otto secondi per migliorare il flusso di energia e di aiutare il corpo a ritrovare equilibrio. Le persone sono normalmente piacevolmente sorprese quando provano lo shiatsu per la prima volta. E’ rilassante sebbene la pressione sia ferma, e di solito non vi è nessun dolore dopo.

Massaggio tailandese

Come lo shiatsu, il massaggio tailandese allinea le energie del corpo utilizzando una pressione dolce su punti specifici. Il massaggio tailandese comprende anche compressioni e estensioni. Non dovete stendervi ed il terapeuta vi muove e vi estende in una sequenza di posture. E’ come fare yoga senza fare alcun lavoro. Il massaggio tailandese è più energizzante rispetto ad altre forme di massaggio, riduce lo stress e migliora la flessibilità e la gamma dei movimenti.

Massaggi per la gravidanza

Chiamato anche massaggio prenatale, il massaggio per la gravidanza sta diventando sempre più popolare tra le donne. I terapisti che sono certificati per questo massaggio conoscono il modo corretto di posizionare e sostenere il corpo della donna durante il massaggio e come applicare correttamente le tecniche. Il massaggio prenatale viene utilizzato per ridurre lo stress, il gonfiore, alleviare fastidio e dolore, e ridurre l’ansia e la depressione. Il massaggio è personalizzato per le esigenze individuali della donna.

Riflessologia

La riflessologia, anche se a volte è chiamata massaggio dei piedi, è più di un semplice massaggio ai piedi. La riflessologia comporta l’applicazione di una pressione su determinati punti del piede che corrispondono ai sistemi degli organi e del corpo. La riflessologia è molto rilassante, soprattutto per le persone che stanno in piedi tutto il giorno o hanno solo piedi stanchi e doloranti .

Massaggi sportivi

Il massaggio sportivo è specificamente pensato per le persone che sono coinvolte nell’attività fisica, ma non devi essere un atleta professionista per farne uno, viene infatti usato anche da persone che operano e lavorano spesso all’aperto. Non riguardano il rilassamento, ma la prevenzione e il trattamento delle lesioni e il miglioramento delle prestazioni atletiche. Viene utilizzata una combinazione di tecniche: i colpi sono generalmente più veloci di quelli del massaggio svedese. Una tecnica comune è quella di favorire l’allungamento. Aiuta a sciogliere i muscoli e aumentare la flessibilità.

Massaggi alla schiena

Alcune cliniche per massaggi e centri termali offrono 30 minuti di massaggi alla schiena. Se un massaggio alla schiena non è espressamente pubblicizzato, è anche possibile prenotare 30 o 40 minuti di massaggio e chiedere che il terapeuta si concentri sulla schiena.

Ispirato a  VeryWell.com

 

massaggio emozionale a Salsomaggiore

MASSSAGGIO EMOZIONALEQuando si parla di massaggio, si parla di benefici psico-fisici. Di benefici fisici si parla spesso, ma di quelli emozionali , di come un massaggio, puo’ aiutarci a sentirci meglio emozionalmente si parla poco.

Quando si parla di energia emozionale, si intendo quelle vibrazioni e flussi che emaniamo quando proviamo un sentimento. Si tratta di energia che parte dalle nostre emozioni. Il nostro corpo è pieno di energia vitale che viene utilizzata anche quando proviamo paura, amore, tristezza, felicità.

Un massaggio è anche in grado di aiutarci a liberare quei flussi che abbiamo represso trattenendo i nostri sentimenti.

Quindi è in grado di farci star meglio anche a livello emozionale.

Ma come è possibile far questo?

Solitamente è possibile tramite il tatto e grazie a tutte le tipologie di massaggio, è possibile ottenere questi benefici. In particolare, il Biomassaggio è riconosciuto per la sua capacità di riequilibrare queste energie. Tuttavia, esiste anche un tipo di massaggio che si occupa specificatamente della liberazione della nostra energia emozionale. Questo trattamento viene svolto in maniera specifica e si concentra su delle parti del corpo in particolare.

Generalmente, un massaggiatore specializzato in questo ambito, va a lavorare nella regione dell’addome, effettuando alcuni movimenti specifici con le mani. Si focalizza su dei punti doloranti, o dove il paziente avverte un fastidio o anche un semplice gonfiore. Con queste manovre, il terapista è in grado di far emergere in superficie ogni tipo di blocco emozionale, e quindi va ad agire all’interno della sfera emotiva del paziente. Si tratta di una tecnica impressionante e incredibile di massaggio che è letteralmente in grado di far affiorare ricordi, immagini del passato o di immettere nella mente della persona dei flash-back.

In genere si tratta di eventi del passato irrisolti e, nella maggior parte delle volte, dimenticati o nascosti dalla persona che, evidentemente, ha preferito dimenticarli o provarci. Sembra surreale ma, per chi ci crede e vuole provare, questo tipo di massaggio che permette di liberare l’energia emozionale, è capace di far rivivere tali emozioni fino a liberarsene.

Questo procedimento e questo massaggio, vanno quindi ad influire molto positivamente sullo stato d’animo della persona che, inizialmente potrà star male e provare tristezza, ma poi si sentirà come se si fosse liberata di un peso.

Durante questo tipo di massaggio, il paziente può provare un aumento del battito cardiaco e della respirazione, vampate di calore, sudorazione e leggeri tremori.

Alcuni sono talmente tanto rilassati che dicono delle parole senza senso, piangono e ridono… Dopo questi sintomi, il paziente ritorna tranquillo, i suoi muscoli sono estremamente rilassati, e la pelle è anche più luminosa.

Si tratta di un massaggio molto potente che permette effettivamente di liberare le energie emozionali accumulate e bloccate all’interno del corpo. Il consiglio è di provare questo tipo di trattamento ed iniziarne a provare i benefici.

Anche dopo questo tipo di trattamento è importante bere molto, in quanto l’acqua assorbe le tossine che sono state smosse e permette di  eliminarle completamente attraverso le urine.

consulti, massaggi gratuiti, gennaio e febbraio

mente corpoSta iniziando l’anno : il 29 gennaio è l’inizio dell’anno solare.
Ci sentiamo stanchi, contratti , abbiamo gli occhi gonfi, la cervicale si fa risentire, le gambe sono pesanti, siamo preoccupati senza motivi evidenti, non riusciampo a dormire? A volte bastano piccoli accorgimenti per cambiare nel giro di pochi giorni le nostre sensazioni corporee e rientrare in una piacevole sensazione di benessere.
Questo periodo dell’anno è IL MOMENTO PERFETTO e sono a disposizione per incontri individuali gratuiti di mezz’ora per farvi provare tecniche molto piacevoli e rilassanti a livello corporeo che Vi permetteranno di rientrare in perfetta forma in previsione del nuovo anno che sta iniziando .
Per prenotare basta una telefonata al numero 3386861958 .. Se non rispondo , perchè sto lavorando, verrete richiamati il prima possibile .

pronto soccorso della natura

Miele grezzo: applicato sulle ferite fresche funziona come antibiotico naturale sterilizzando le stesse.
Aceto: anche l’aceto, come il miele, è utile per pulire le ferite aperte e prevenire le infezioni.
Zenzero: questa radice oltre ad essere un ottimo digestivo e un formidabile antiemetico, possiede anche proprietà antivirali, antinfiammatorie e antidolorifiche. Si consiglia di assumerlo masticandone la radice fresca oppure preparandone l’infuso.
Olio essenziale di lavanda: è un buon antiemicranico e un ottimo antireumatico, svolge un azione purificante e calmante, inoltre può essere di grande aiuto contro la gastrite, la cistite, la faringite e la tosse. Si consiglia sempre di procurarsi un olio essenziale puro al 100% e ingeribile. Per il mal di testa versare 5 o 6 gocce di olio essenziale su una zolletta di zucchero almeno due volte al giorno.Olio essenziale di melaleuca: ottimo nella cura di micosi, dermatiti, herpes, candida, lievi ustioni e eritemi solari. Si ricorda sempre di procurarsi un prodotto puro al 100% e ingeribile.
Tintura madre di propoli: questa tintura, ricchissima di bioflavonoidi, è un ottimo antibiotico naturale da usare in caso di influenza, mal di gola, febbre, funghi, piaghe e ulcere. Possiede proprietà antiossidanti e cicatrizzanti. Si consiglia di assumerne 30 gocce in un bicchiere d’acqua due volte al giorno.
Arnica: da utilizzare in caso di contusioni, traumi, ematomi e contratture muscolari. Si consiglia sempre di procurarsi una crema all’arnica priva di additivi chimici.
Carbone vegetale: in caso di attacchi di diarrea si consiglia di assumere una o due pastiglie di carbone vegetale, farà in modo di calmare lo stimolo, permettendo al soggetto interessato di trovare con calma il bagno più vicino.
Collirio all’eufrasia: l’eufrasia viene anche chiamata “erba degli occhi”, è in grado di provocare un azione calmante e disinfettante, non brucia e agisce quasi all’istante, restituendo sollievo agli occhi arrossati.
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Questi sono soltanto alcuni dei rimedi che la natura ci offre per curarci e per stare bene, ma bisogna sempre ricordare che il mondo è pieno di piante e di funghi dalle innumerevoli proprietà benefiche per l’essere umano.

il corpo nello spazio e lo spazio nel corpo

gatto in scatola

Ci sono edifici muti,
edifici che parlano,
edifici che cantano.
Socrate

Proviamo a entrare in un ristorante giapponese, con tavoli bassi, pareti di carta di riso, silenzio e luce diffusa. Uno spazio di questo tipo, con caratteristiche molto diverse da quelle a cui siamo abituati, induce certamente un modo di essere e uno stato psicofisico particolari, completamente dissimili da quelli che sarebbero evocati dalla trattoria di fronte, con i lungosenna appesi alle pareti, le tovagliette a scacchi rossi, i tavoli molto vicini, le luci al neon e il buffet degli antipasti in acciaio inox posto all’ingresso. Immediatamente ci si può accorgere, forse prestando al corpo un’attenzione maggiore del solito, che nel ristorante giapponese il respiro si allarga. Viceversa, cercando il nostro posto al tavolo della trattoria – dove per sederci dobbiamo chiedere alla persona seduta al tavolo accanto di spostarsi un po’ – che il nostro corpo si adatta alla situazione mimando una restrizione, prima di tutto attraverso la riduzione del respiro. Il corpo non passa indifferente attraverso le esperienze spaziali.

Se chiunque conosce bene la sensazione di benessere o di malessere che si prova in certi ambienti, la reazione è in realtà assai più articolata. Bastano una parete asimmetrica, un mobile troppo grosso, un asse da stiro al centro della stanza, l’orientamento o l’esposizione al sole di una sola parte della casa, il fatto di avere un panorama o no davanti alla finestra, di essere al piano terra o all’ultimo piano, in una mansardina da cui si vede solo il cielo o in uno scantinato scarsamente illuminato piuttosto che in uno spazio ordinato, pulito e curato, o la mancanza di confini per il fatto di non avere una stanza propria a plasmare in maniera più o meno inconscia il modo di essere e a produrre un cambiamento a livello psichico e di personalità. Questo non significa che il collegamento sia scontato, automatico o ineluttabile, ma semplicemente che un collegamento c’è.

Semplicisticamente si potrebbe pensare che basti cambiare casa per risolvere i problemi. Ovviamente non è così, anche se certe volte può funzionare. Molto dipende da quanto è forte l’identificazione con il proprio spazio e con il proprio corpo : chi si rispecchia molto intensamente nello spazio che lo circonda, difficilmente riesce a modificarlo se non cambia anche qualcosa dentro. E la difficoltà sta proprio nel fatto che ogni cambiamento è strettamente legato ad altri aspetti di sè. Se l’identificazione è forte, anche solo cambiare macchina può essere un’impresa titanica. Ma quando l’impresa riesce, quasi sempre innesca altre trasformazioni a livello di corpo e di personalità. Analogamente, un nuovo panorama alla finestra può contribuire a cambiare la propria prospettiva sulla vita.

Spazio personale e strategie di vita
La percezione del corpo e quella dello spazio esterno sono due processi che nel bambino si sviluppano simultaneamente, tanto che, alla maturazione di questa percezione è strettamente collegato lo sviluppo della personalità. Non può quindi sorprendere il fatto che l’organizzazione dello spazio si rifletta sul corpo e sull’organizzazione psichica, ma anche che, viceversa, cambiamenti a livello psichico e di personalità portino a modificare le caratteristiche dello spazio circostante. Così, se la strategia personale di un individuo prevede una respirazione contenuta, è probabile che anche il suo bisogno di spazio sia scarso, e che la sua identità risulti ristretta rispetto alle sue potenzialità. Mentre se il respiro è più ampio del necessario, il bisogno di spazio potrebbe essere esagerato, al punto di trovarsi spesso a occupare anche quello degli altri. Così come è possibile che il fatto di crescere in uno spazio ristretto induca a ridurre il proprio bisogno di spazio (e la propria identità). Per contro, visto che non esistono due persone uguali, può accadere anche l’opposto, come accade quando ci si sente enormi e ingombranti in uno spazio piccolo o piccoli e indifesi in uno spazio troppo ampio. In ogni caso, l’attenzione al respiro rappresenta una buona indicazione su ciò che sta succedendo.

Spazio e cultura
Il rapporto delle persone con lo spazio influenza ed è sicuramente influenzato anche dalla cultura in cui vivono. La necessità di dividersi lo spazio disponibile, per esempio, porta con sè in molti casi la necessità di restringersi. Nelle varie culture si può così notare come anche le aree geografiche producano soglie diverse di tolleranza rispetto allo spazio personale : se i giapponesi – che devono dividersi in tanti un’isola piuttosto stretta – possono dormire nei ‘loculi’ di certi alberghi di Tokyo e schiacciarsi su affollatissimi metro, negli Stati Uniti – dagli spazi sconfinati – una gran parte di persone ha la sua automobile e la sua casa, ogni casa ha il suo giardino e, all’interno della casa, ogni figlio ha la sua stanza. Se un turista italiano si reca in America o in Giappone, è probabile che in relazione alla diversità degli spazi collettivi cambi abbastanza automaticamente anche il suo respiro, la percezione del suo corpo e il suo stato di coscienza. E’ abbastanza frequente, dopo tutto, per una tendenza alla sincronizzazione che è automatica tra esseri umani, trovarsi a imitare il respiro di un’altra persona – quindi, a maggior ragione, quello di un’intera popolazione – e di conseguenza anche il suo stato di coscienza.

Oltre alla disponibilità di spazio, un’altra caratteristica influenza in modo peculiare le risposte psicofisiche all’ambiente. Anche la dimensione prevalente di un luogo influisce sui suoi abitanti in modo da attivare strutture di movimento completamente diverse tra loro – sul piano fisico – con riflessi sul sistema nervoso ed effetti sul piano psicologico.
Quando per esempio una località è caratterizzata per motivi geografici e architettonici da una prevalenza di linee orizzontali, i movimenti che vengono attivati sono soprattutto quelli sul piano orizzontale dei muscoli rotatori. A loro volta, le linee verticali attivano i movimenti sul piano verticale (implicati nelle flessioni laterali) e quelle longitudinali i movimenti della muscolatura antero-posteriore sul piano sagittale. Come abbiamo visto nel capitolo precedente, questi tre tipi di movimento sono anche tipici delle diverse fasi evolutive dell’essere umano. All’attivazione di queste tre modalità del sistema nervoso corrispondono quindi tre stati psicologici completamente diversi che, se permangono a lungo, tendono a strutturare a loro volta personalità molto differenti e atteggiamenti peculiari. La dimensione orizzontale evoca più facilmente condizioni di ‘visceralità’ e appartenenza così come quella verticale stimola il sistema nervoso corticale o il pensiero razionale e la differenziazione e la dimensione longitudinale il sistema muscolare e l’azione. Potrebbe essere interessante a questo punto chiedersi se certe forme spaziali non siano così diverse proprio perché derivano da modi di essere diversi e quanto a loro volta siano ancora in grado di evocare stati di coscienza diversi in chi vi si ferma o vi abita.
Bologna e Torino, per citare due città caratterizzate da linee prevalenti differenti, sono così diverse anche perché chi le ha costruite era così differente? E quando andiamo in due città così diverse, siamo veramente gli stessi di prima o cambiamo a livello neurologico, fisico e psicologico?

Riassumendo, il processo attraverso il quale gli individui impregnano della propria psiche e della propria anima ciò che li circonda non arriva solamente al corpo, ma si estende a qualsiasi cosa facciano, sia che si tratti di costruire mobili, di edificare case o intere città. Proprio come uno stesso brano dei Beatles rimane impregnato di tre caratteri completamente diversi se viene eseguito dagli stessi Beatles, da Joe Cocker o da Laura Pausini, l’ascolto evoca a sua volta stati d’animo diversi. Lo stesso può succedere quando uno stesso tema architettonico (un quartiere, una piazza, un arco…) è interpretato da persone ed epoche diverse. Ogni stile risuona nelle persone in modo diverso, tanto che abitando o visitando uno spazio progettato da un architetto rinascimentale, il senso di armonia e di equilibrio che lo caratterizza è percepibile a livello fisico oltre che psicologico. Per contro, se lo spazio dove si vive induce uno stato di malessere, è probabile che prima o poi ci si ritrovi a fare i conti con questo fatto. Peccato che cambiare casa o città non sia così semplice come cambiare un CD.

j.tolja-f.speciani
dal libro Pensare col corpo