10 domande che vorresti fare al tuo massaggiatore

Dove avverrà la sessione di massaggio?

In genere la sessione si svolge presso il mio ufficio Bioritmi a Salsomaggiore .L’ambiente è caldo, confortevole e tranquillo. Spesso è presente un leggero sottofondo musicale.

Devo togliere la biancheria intima quando faccio un massaggio?

Molte persone preferiscono indossare i loro slip durante il massaggio, il tanga messo a disposizione da me , mentre altri preferiscono essere completamente nudi. Sta a voi. comunque, le zone intime sono sempre adeguatamente coperte da un lenzuolino o da un  asciugamano. Solo la zona che viene massaggiata verrà scoperta.

Devo ascoltare musiche new-age e suoni dalla Natura?

Gli studi hanno dimostrato che la musica a meno di 60 battiti per minuto ha un effetto calmante e rilassante sul corpo e potrebbe quindi può migliorare l’esperienza, ma la scelta è vostra e io sono  lì per accontentarvi anche sotto questo aspetto; è quasi sempre possibile portare la propria musica da casa, oppure richiederle direttamente seguendo il proprio sentire

La cosa importante è solo che vi possiate sentire a vostro agio.

Che cosa succede se ho un’erezione durante il massaggio?

Alcuni uomini non richiedono la terapia di massaggio perché temono di avere un’erezione o, per lo stesso motivo, non sono in grado di rilassarsi durante il massaggio. Non vi è alcun motivo di essere imbarazzati, è perfettamente normale per gli uomini avere un’erezione nel corso di un massaggio terapeutico. Un lieve tocco in qualsiasi area del corpo può attivare il sistema nervoso parasimpatico e causare una parziale o totale erezione. Il massaggiatore (maschio o femmina) ne è a conoscenza e generalmente lo ignora. Se sei ancora preoccupato potresti indossare un costume durante il massaggio, che prevede un sostegno contenitivo maggiore.

Che cosa succede se mi rendo conto che ho sbavato durante il massaggio?

Molte persone cadono in un sonno profondo durante il massaggio, ma quando si svegliano,si nota una macchia di bava sul cuscino. Accade spesso quando le persone vengono massaggiate mentre sono a faccia in giù, quindi non c’è nulla di cui vergognarsi.

Il massaggiatore deve stare lì quando mi svesto?

Il massaggiatore lascerà la camera in modo che tu possa svestirti e sdraiarti sul piano di massaggio (di solito a faccia in giù) .oppure ci sara’ un paravento che garantisca la privacy.  Non aver paura che lui o lei entri improvvisamente, il massaggiatore bussa sempre chiedendo se si è pronti prima di entrare nella sala massaggi.

Devo parlare con il massaggiatore durante il massaggio?

Anche se alcune persone preferiscono parlare durante il massaggio, non c’è bisogno di fare conversazione per forza. Dopo tutto, stai avendo un trattamento, non sei a un cocktail party! Sentiti libero di chiudere gli occhi e rilassarti, che è ciò che la maggior parte delle persone fa. Il massaggio profondo dei tessuti e i massaggi sportivi sono solo alcuni dei tipi di massaggio che richiedono ulteriori commenti. Il terapeuta spesso agisce sugli strati più profondi del muscolo e desidera garantire che la pressione non causi un problema.

Infine non avere paura di:

  • dire se la stanza è troppo calda o troppo fredda,
  • dire se provi dolore,
  • fare domande relative al massaggio,
  • aggiungere qualcosa che ti sei dimenticato di menzionare nel corso della consultazione.

Il massaggio farà male?

Questo dipende dal tipo di massaggio e dalla profondità con cui viene eseguito. Un massaggio rilassante in genere è piuttosto leggero e non dovrebbe far male, se non quella piacevole sensazione di pressione in caso di spinte più profonde.

La sensazione di vero dolore potrebbe essere indicazione di infiammazione muscolare e va quindi segnalato al massaggiatore che si regolerà di conseguenza.

Oltre a peggiorare un’eventuale infiammazione, il dolore impedirebbe di godersi il momento e apprezzare appieno il rilassamento.

Il massaggio più efficace lavora sempre con la risposta naturale del corpo, non contro di essa.

Ci sono controindicazioni?

Qualunque persona in buona salute può sottoporsi a un massaggio rilassante, ma in caso di specifiche patologie potrebbe essere preferibile evitare:

  • malattie della pelle,
  • infiammazioni,
  • febbre,
  • manifestazioni allergiche,
  • malattie contagiose,
  • problemi circolatori (come la trombosi, flebite, …),
  • tumori,
  • insufficienza cardiaca (che potrebbe essere causa di edemi),
  • morbo di Parkinson,
  • calcoli,
  • gravidanza ( solo massaggi indicati ),
  • parto recente.

L’elenco non è esaustivo e si consiglia di fare sempre riferimento al medico in caso di dubbi.

La pressione non è abbastanza profonda, ma non voglio offendere il terapeuta. Che cosa devo fare?

Comunicare apertamente con il terapeuta. Tieni presente, tuttavia, che è un mito che la terapia di massaggio debba fare male per essere efficace. Una buona regola empirica – su una scala da uno a 10 non cui uno non si sente dolore e 10 è estremamente doloroso, la pressione deve sempre essere inferiore a sette.

Se voglio un massaggio davvero profondo non dovrei vedere un terapista di sesso maschile?

La risposta è no. Si tratta di una questione di stile, di formazione e di preferenza del massaggiatore. Alcuni prediligono un tocco più leggero, mentre altri sono abituati ad andare più in profondità. Un massaggio non deve mai causare dolore, ma non abbiate mai paura di parlare delle vostre preferenze direttamente con il massaggiatore.

Quanto spesso posso sottopormi a un un massaggio?

Questa è una scelta del tutto personale; se si è in cerca di un occasionale momento di relax una seduta ogni 1-2 mesi può essere più che sufficiente, ma se si desidera affrontare un periodo di intenso stress o altra condizione si può valutare un percorso personalizzato con il massaggiatore, fatto magari di sedute più brevi e frequenti.
Addirittura come in India si possono fare 10 giorni consecutivi ,,con tecniche specifiche e un grande ringiovamento corporeo.

Mi vergogno di una certa parte del mio corpo e non desidero che il massaggiatore mi veda. Che cosa posso fare?

Le persone sono timide per vari motivi. Alcune delle preoccupazioni più comuni sono:

  • sovrappeso,
  • eccessiva crescita dei peli sul corpo,
  • acne sul viso o schiena,
  • piedi brutti,
  • cicatrici.

Essere timidi non dovrebbe mai impedire di ricevere cure sanitarie, sia che si tratti di visita medica sia di massaggio. Se ci si vergogna di una certa parte del corpo, è possibile chiedere al terapeuta di evitare la zona. In alternativa, è possibile optare per una terapia che viene fatta attraverso l’abbigliamento, come ad esempio lo shiatsu , perché non servono oli e si resta completamente vestiti durante la sessione.

Saranno utilizzati oli da massaggio?

La maggior parte dei massaggiatori usa oli ipoallergenici, ma in caso di pelle particolarmente sensibile o allergie specifiche è opportuno farlo presente prima di iniziare la sessione.

Preferisco avere una massaggiatrice donna. Devo richiederlo?

Alcuni uomini non si sentono a proprio agio con un massaggiatore maschio, questo può essere causato degli stereotipi della professione o dalla paura di avere un’erezione durante il massaggio. Anche alcune donne preferiscono un terapeuta donna perché dicono di sentirsi più a loro agio. Se ci sono vari operatori nella clinica chiedere se è possibile essere soddisfatti in questa richiesta prima di prenotare l’appuntamento.

Come mi sentirò dopo il trattamento?

La maggior parte delle persone si sente particolarmente rilassata, spesso si avverte un sollievo dai dolori e molti raccontano di un aumenta dell’energia e della voglia di fare che dura per diversi giorni.

Se hai ricevuto un massaggio profondo si può avvertire un leggero indolenzimento il giorno successivo, come succede dopo un allenamento intenso in palestra, ma è in genere quella sensazione di fastidio che in qualche modo risulta piacevole e appagante.

Utile mantenersi idratati e magari concedersi un bagno caldo.

Devo dare una mancia al massaggiatore?

Se vi fate fare un massaggio presso un centro termale od un hotel, un 10% – 20% di mancia è auspicabile se si è soddisfatti dei servizi. D’altro canto non ci sono vere regole ed alcuni terapeuti non lo ritengono necessario. Se non sei sicuro, chiedi se è una pratica comune dove ti trovi senza paura, oppure è possibile telefonare per chiedere se non si vuole farlo faccia a faccia. Se la mancia non è pratica comune potete sempre fare pubblicità tramite passaparola ad amici, familiari e colleghi di lavoro come forma di ringraziamento.

Qual’è il massaggio giusto per te?

Ecco una breve guida dei più popolari tipi di massaggio per aiutarti a capire quale terapia sia giusta per te.

Massaggio svedese

Questo è il tipo più comune di massaggio-terapia negli Stati Uniti. E’ conosciuto come massaggio svedese o semplicemente come massaggio terapia: i terapisti usano colpi lunghi, manipolazioni, e movimenti circolari sugli strati superficiali del muscolo utilizzando lozioni o oli da massaggio. La terapia del massaggio svedese può essere molto dolce e rilassante. Se non hai mai provato prima questo massaggio, vale senz’altro la pena iniziare con questa tecnica.

Massaggio con aromaterapia

Questo tipo di massaggio si serve dell’aggiunta di uno o più oli vegetali profumati chiamati oli essenziali per affrontare specifici problemi. Il terapeuta può selezionare gli oli che sono rilassanti, energizzanti, anti-stress, di bilanciamento, ecc. Uno degli oli essenziali più comuni utilizzati con il massaggio aromaterapeutico è la lavanda. Il massaggio aromaterapeutico è particolarmente adatto a condizioni di stress o condizioni determinate da una componente emotiva.

Massaggio con pietre calde

Pietre lisce e riscaldate sono collocate su alcuni punti sul corpo per scaldare ed allentare i muscoli e i centri di equilibrio energetico nel corpo. Il terapeuta può anche tenere le pietre e applicare una pressione gentile con esse. Il calore è confortante. Il massaggio con pietre è adatto per le persone che hanno tensioni muscolari, ma preferiscono un massaggio leggero.

Massaggio negli strati profondi

Il massaggio negli strati profondi ha come obiettivo gli strati più interni del muscolo e del tessuto connettivo. Il terapeuta utilizza lenti colpi ad attrito o tecniche di frizione in tutto il muscolo. Il massaggio del tessuto profondo viene utilizzato per tensioni croniche o dolorose del muscolo, stiramenti ripetuti, problemi posturali, o recupero da infortunio. Le persone spesso sentono dolore per uno o due giorni dopo il massaggio profondo dei tessuti.

Shiatsu

Lo shiatsu è una forma di arte giapponese che utilizza la pressione con le dita poste in un sequenza ritmica nei meridiani dell’agopuntura. Ogni punto è tenuto da due a otto secondi per migliorare il flusso di energia e di aiutare il corpo a ritrovare equilibrio. Le persone sono normalmente piacevolmente sorprese quando provano lo shiatsu per la prima volta. E’ rilassante sebbene la pressione sia ferma, e di solito non vi è nessun dolore dopo.

Massaggio tailandese

Come lo shiatsu, il massaggio tailandese allinea le energie del corpo utilizzando una pressione dolce su punti specifici. Il massaggio tailandese comprende anche compressioni e estensioni. Non dovete stendervi ed il terapeuta vi muove e vi estende in una sequenza di posture. E’ come fare yoga senza fare alcun lavoro. Il massaggio tailandese è più energizzante rispetto ad altre forme di massaggio, riduce lo stress e migliora la flessibilità e la gamma dei movimenti.

Massaggi per la gravidanza

Chiamato anche massaggio prenatale, il massaggio per la gravidanza sta diventando sempre più popolare tra le donne. I terapisti che sono certificati per questo massaggio conoscono il modo corretto di posizionare e sostenere il corpo della donna durante il massaggio e come applicare correttamente le tecniche. Il massaggio prenatale viene utilizzato per ridurre lo stress, il gonfiore, alleviare fastidio e dolore, e ridurre l’ansia e la depressione. Il massaggio è personalizzato per le esigenze individuali della donna.

Riflessologia

La riflessologia, anche se a volte è chiamata massaggio dei piedi, è più di un semplice massaggio ai piedi. La riflessologia comporta l’applicazione di una pressione su determinati punti del piede che corrispondono ai sistemi degli organi e del corpo. La riflessologia è molto rilassante, soprattutto per le persone che stanno in piedi tutto il giorno o hanno solo piedi stanchi e doloranti .

Massaggi sportivi

Il massaggio sportivo è specificamente pensato per le persone che sono coinvolte nell’attività fisica, ma non devi essere un atleta professionista per farne uno, viene infatti usato anche da persone che operano e lavorano spesso all’aperto. Non riguardano il rilassamento, ma la prevenzione e il trattamento delle lesioni e il miglioramento delle prestazioni atletiche. Viene utilizzata una combinazione di tecniche: i colpi sono generalmente più veloci di quelli del massaggio svedese. Una tecnica comune è quella di favorire l’allungamento. Aiuta a sciogliere i muscoli e aumentare la flessibilità.

Massaggi alla schiena

Alcune cliniche per massaggi e centri termali offrono 30 minuti di massaggi alla schiena. Se un massaggio alla schiena non è espressamente pubblicizzato, è anche possibile prenotare 30 o 40 minuti di massaggio e chiedere che il terapeuta si concentri sulla schiena.

Ispirato a  VeryWell.com

 

massaggio emozionale a Salsomaggiore

MASSSAGGIO EMOZIONALEQuando si parla di massaggio, si parla di benefici psico-fisici. Di benefici fisici si parla spesso, ma di quelli emozionali , di come un massaggio, puo’ aiutarci a sentirci meglio emozionalmente si parla poco.

Quando si parla di energia emozionale, si intendo quelle vibrazioni e flussi che emaniamo quando proviamo un sentimento. Si tratta di energia che parte dalle nostre emozioni. Il nostro corpo è pieno di energia vitale che viene utilizzata anche quando proviamo paura, amore, tristezza, felicità.

Un massaggio è anche in grado di aiutarci a liberare quei flussi che abbiamo represso trattenendo i nostri sentimenti.

Quindi è in grado di farci star meglio anche a livello emozionale.

Ma come è possibile far questo?

Solitamente è possibile tramite il tatto e grazie a tutte le tipologie di massaggio, è possibile ottenere questi benefici. In particolare, il Biomassaggio è riconosciuto per la sua capacità di riequilibrare queste energie. Tuttavia, esiste anche un tipo di massaggio che si occupa specificatamente della liberazione della nostra energia emozionale. Questo trattamento viene svolto in maniera specifica e si concentra su delle parti del corpo in particolare.

Generalmente, un massaggiatore specializzato in questo ambito, va a lavorare nella regione dell’addome, effettuando alcuni movimenti specifici con le mani. Si focalizza su dei punti doloranti, o dove il paziente avverte un fastidio o anche un semplice gonfiore. Con queste manovre, il terapista è in grado di far emergere in superficie ogni tipo di blocco emozionale, e quindi va ad agire all’interno della sfera emotiva del paziente. Si tratta di una tecnica impressionante e incredibile di massaggio che è letteralmente in grado di far affiorare ricordi, immagini del passato o di immettere nella mente della persona dei flash-back.

In genere si tratta di eventi del passato irrisolti e, nella maggior parte delle volte, dimenticati o nascosti dalla persona che, evidentemente, ha preferito dimenticarli o provarci. Sembra surreale ma, per chi ci crede e vuole provare, questo tipo di massaggio che permette di liberare l’energia emozionale, è capace di far rivivere tali emozioni fino a liberarsene.

Questo procedimento e questo massaggio, vanno quindi ad influire molto positivamente sullo stato d’animo della persona che, inizialmente potrà star male e provare tristezza, ma poi si sentirà come se si fosse liberata di un peso.

Durante questo tipo di massaggio, il paziente può provare un aumento del battito cardiaco e della respirazione, vampate di calore, sudorazione e leggeri tremori.

Alcuni sono talmente tanto rilassati che dicono delle parole senza senso, piangono e ridono… Dopo questi sintomi, il paziente ritorna tranquillo, i suoi muscoli sono estremamente rilassati, e la pelle è anche più luminosa.

Si tratta di un massaggio molto potente che permette effettivamente di liberare le energie emozionali accumulate e bloccate all’interno del corpo. Il consiglio è di provare questo tipo di trattamento ed iniziarne a provare i benefici.

Anche dopo questo tipo di trattamento è importante bere molto, in quanto l’acqua assorbe le tossine che sono state smosse e permette di  eliminarle completamente attraverso le urine.

consulti, massaggi gratuiti, gennaio e febbraio

mente corpoSta iniziando l’anno : il 29 gennaio è l’inizio dell’anno solare.
Ci sentiamo stanchi, contratti , abbiamo gli occhi gonfi, la cervicale si fa risentire, le gambe sono pesanti, siamo preoccupati senza motivi evidenti, non riusciampo a dormire? A volte bastano piccoli accorgimenti per cambiare nel giro di pochi giorni le nostre sensazioni corporee e rientrare in una piacevole sensazione di benessere.
Questo periodo dell’anno è IL MOMENTO PERFETTO e sono a disposizione per incontri individuali gratuiti di mezz’ora per farvi provare tecniche molto piacevoli e rilassanti a livello corporeo che Vi permetteranno di rientrare in perfetta forma in previsione del nuovo anno che sta iniziando .
Per prenotare basta una telefonata al numero 3386861958 .. Se non rispondo , perchè sto lavorando, verrete richiamati il prima possibile .

pronto soccorso della natura

Miele grezzo: applicato sulle ferite fresche funziona come antibiotico naturale sterilizzando le stesse.
Aceto: anche l’aceto, come il miele, è utile per pulire le ferite aperte e prevenire le infezioni.
Zenzero: questa radice oltre ad essere un ottimo digestivo e un formidabile antiemetico, possiede anche proprietà antivirali, antinfiammatorie e antidolorifiche. Si consiglia di assumerlo masticandone la radice fresca oppure preparandone l’infuso.
Olio essenziale di lavanda: è un buon antiemicranico e un ottimo antireumatico, svolge un azione purificante e calmante, inoltre può essere di grande aiuto contro la gastrite, la cistite, la faringite e la tosse. Si consiglia sempre di procurarsi un olio essenziale puro al 100% e ingeribile. Per il mal di testa versare 5 o 6 gocce di olio essenziale su una zolletta di zucchero almeno due volte al giorno.Olio essenziale di melaleuca: ottimo nella cura di micosi, dermatiti, herpes, candida, lievi ustioni e eritemi solari. Si ricorda sempre di procurarsi un prodotto puro al 100% e ingeribile.
Tintura madre di propoli: questa tintura, ricchissima di bioflavonoidi, è un ottimo antibiotico naturale da usare in caso di influenza, mal di gola, febbre, funghi, piaghe e ulcere. Possiede proprietà antiossidanti e cicatrizzanti. Si consiglia di assumerne 30 gocce in un bicchiere d’acqua due volte al giorno.
Arnica: da utilizzare in caso di contusioni, traumi, ematomi e contratture muscolari. Si consiglia sempre di procurarsi una crema all’arnica priva di additivi chimici.
Carbone vegetale: in caso di attacchi di diarrea si consiglia di assumere una o due pastiglie di carbone vegetale, farà in modo di calmare lo stimolo, permettendo al soggetto interessato di trovare con calma il bagno più vicino.
Collirio all’eufrasia: l’eufrasia viene anche chiamata “erba degli occhi”, è in grado di provocare un azione calmante e disinfettante, non brucia e agisce quasi all’istante, restituendo sollievo agli occhi arrossati.
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Questi sono soltanto alcuni dei rimedi che la natura ci offre per curarci e per stare bene, ma bisogna sempre ricordare che il mondo è pieno di piante e di funghi dalle innumerevoli proprietà benefiche per l’essere umano.

il corpo nello spazio e lo spazio nel corpo

gatto in scatola

Ci sono edifici muti,
edifici che parlano,
edifici che cantano.
Socrate

Proviamo a entrare in un ristorante giapponese, con tavoli bassi, pareti di carta di riso, silenzio e luce diffusa. Uno spazio di questo tipo, con caratteristiche molto diverse da quelle a cui siamo abituati, induce certamente un modo di essere e uno stato psicofisico particolari, completamente dissimili da quelli che sarebbero evocati dalla trattoria di fronte, con i lungosenna appesi alle pareti, le tovagliette a scacchi rossi, i tavoli molto vicini, le luci al neon e il buffet degli antipasti in acciaio inox posto all’ingresso. Immediatamente ci si può accorgere, forse prestando al corpo un’attenzione maggiore del solito, che nel ristorante giapponese il respiro si allarga. Viceversa, cercando il nostro posto al tavolo della trattoria – dove per sederci dobbiamo chiedere alla persona seduta al tavolo accanto di spostarsi un po’ – che il nostro corpo si adatta alla situazione mimando una restrizione, prima di tutto attraverso la riduzione del respiro. Il corpo non passa indifferente attraverso le esperienze spaziali.

Se chiunque conosce bene la sensazione di benessere o di malessere che si prova in certi ambienti, la reazione è in realtà assai più articolata. Bastano una parete asimmetrica, un mobile troppo grosso, un asse da stiro al centro della stanza, l’orientamento o l’esposizione al sole di una sola parte della casa, il fatto di avere un panorama o no davanti alla finestra, di essere al piano terra o all’ultimo piano, in una mansardina da cui si vede solo il cielo o in uno scantinato scarsamente illuminato piuttosto che in uno spazio ordinato, pulito e curato, o la mancanza di confini per il fatto di non avere una stanza propria a plasmare in maniera più o meno inconscia il modo di essere e a produrre un cambiamento a livello psichico e di personalità. Questo non significa che il collegamento sia scontato, automatico o ineluttabile, ma semplicemente che un collegamento c’è.

Semplicisticamente si potrebbe pensare che basti cambiare casa per risolvere i problemi. Ovviamente non è così, anche se certe volte può funzionare. Molto dipende da quanto è forte l’identificazione con il proprio spazio e con il proprio corpo : chi si rispecchia molto intensamente nello spazio che lo circonda, difficilmente riesce a modificarlo se non cambia anche qualcosa dentro. E la difficoltà sta proprio nel fatto che ogni cambiamento è strettamente legato ad altri aspetti di sè. Se l’identificazione è forte, anche solo cambiare macchina può essere un’impresa titanica. Ma quando l’impresa riesce, quasi sempre innesca altre trasformazioni a livello di corpo e di personalità. Analogamente, un nuovo panorama alla finestra può contribuire a cambiare la propria prospettiva sulla vita.

Spazio personale e strategie di vita
La percezione del corpo e quella dello spazio esterno sono due processi che nel bambino si sviluppano simultaneamente, tanto che, alla maturazione di questa percezione è strettamente collegato lo sviluppo della personalità. Non può quindi sorprendere il fatto che l’organizzazione dello spazio si rifletta sul corpo e sull’organizzazione psichica, ma anche che, viceversa, cambiamenti a livello psichico e di personalità portino a modificare le caratteristiche dello spazio circostante. Così, se la strategia personale di un individuo prevede una respirazione contenuta, è probabile che anche il suo bisogno di spazio sia scarso, e che la sua identità risulti ristretta rispetto alle sue potenzialità. Mentre se il respiro è più ampio del necessario, il bisogno di spazio potrebbe essere esagerato, al punto di trovarsi spesso a occupare anche quello degli altri. Così come è possibile che il fatto di crescere in uno spazio ristretto induca a ridurre il proprio bisogno di spazio (e la propria identità). Per contro, visto che non esistono due persone uguali, può accadere anche l’opposto, come accade quando ci si sente enormi e ingombranti in uno spazio piccolo o piccoli e indifesi in uno spazio troppo ampio. In ogni caso, l’attenzione al respiro rappresenta una buona indicazione su ciò che sta succedendo.

Spazio e cultura
Il rapporto delle persone con lo spazio influenza ed è sicuramente influenzato anche dalla cultura in cui vivono. La necessità di dividersi lo spazio disponibile, per esempio, porta con sè in molti casi la necessità di restringersi. Nelle varie culture si può così notare come anche le aree geografiche producano soglie diverse di tolleranza rispetto allo spazio personale : se i giapponesi – che devono dividersi in tanti un’isola piuttosto stretta – possono dormire nei ‘loculi’ di certi alberghi di Tokyo e schiacciarsi su affollatissimi metro, negli Stati Uniti – dagli spazi sconfinati – una gran parte di persone ha la sua automobile e la sua casa, ogni casa ha il suo giardino e, all’interno della casa, ogni figlio ha la sua stanza. Se un turista italiano si reca in America o in Giappone, è probabile che in relazione alla diversità degli spazi collettivi cambi abbastanza automaticamente anche il suo respiro, la percezione del suo corpo e il suo stato di coscienza. E’ abbastanza frequente, dopo tutto, per una tendenza alla sincronizzazione che è automatica tra esseri umani, trovarsi a imitare il respiro di un’altra persona – quindi, a maggior ragione, quello di un’intera popolazione – e di conseguenza anche il suo stato di coscienza.

Oltre alla disponibilità di spazio, un’altra caratteristica influenza in modo peculiare le risposte psicofisiche all’ambiente. Anche la dimensione prevalente di un luogo influisce sui suoi abitanti in modo da attivare strutture di movimento completamente diverse tra loro – sul piano fisico – con riflessi sul sistema nervoso ed effetti sul piano psicologico.
Quando per esempio una località è caratterizzata per motivi geografici e architettonici da una prevalenza di linee orizzontali, i movimenti che vengono attivati sono soprattutto quelli sul piano orizzontale dei muscoli rotatori. A loro volta, le linee verticali attivano i movimenti sul piano verticale (implicati nelle flessioni laterali) e quelle longitudinali i movimenti della muscolatura antero-posteriore sul piano sagittale. Come abbiamo visto nel capitolo precedente, questi tre tipi di movimento sono anche tipici delle diverse fasi evolutive dell’essere umano. All’attivazione di queste tre modalità del sistema nervoso corrispondono quindi tre stati psicologici completamente diversi che, se permangono a lungo, tendono a strutturare a loro volta personalità molto differenti e atteggiamenti peculiari. La dimensione orizzontale evoca più facilmente condizioni di ‘visceralità’ e appartenenza così come quella verticale stimola il sistema nervoso corticale o il pensiero razionale e la differenziazione e la dimensione longitudinale il sistema muscolare e l’azione. Potrebbe essere interessante a questo punto chiedersi se certe forme spaziali non siano così diverse proprio perché derivano da modi di essere diversi e quanto a loro volta siano ancora in grado di evocare stati di coscienza diversi in chi vi si ferma o vi abita.
Bologna e Torino, per citare due città caratterizzate da linee prevalenti differenti, sono così diverse anche perché chi le ha costruite era così differente? E quando andiamo in due città così diverse, siamo veramente gli stessi di prima o cambiamo a livello neurologico, fisico e psicologico?

Riassumendo, il processo attraverso il quale gli individui impregnano della propria psiche e della propria anima ciò che li circonda non arriva solamente al corpo, ma si estende a qualsiasi cosa facciano, sia che si tratti di costruire mobili, di edificare case o intere città. Proprio come uno stesso brano dei Beatles rimane impregnato di tre caratteri completamente diversi se viene eseguito dagli stessi Beatles, da Joe Cocker o da Laura Pausini, l’ascolto evoca a sua volta stati d’animo diversi. Lo stesso può succedere quando uno stesso tema architettonico (un quartiere, una piazza, un arco…) è interpretato da persone ed epoche diverse. Ogni stile risuona nelle persone in modo diverso, tanto che abitando o visitando uno spazio progettato da un architetto rinascimentale, il senso di armonia e di equilibrio che lo caratterizza è percepibile a livello fisico oltre che psicologico. Per contro, se lo spazio dove si vive induce uno stato di malessere, è probabile che prima o poi ci si ritrovi a fare i conti con questo fatto. Peccato che cambiare casa o città non sia così semplice come cambiare un CD.

j.tolja-f.speciani
dal libro Pensare col corpo

riflessologia plantare psicosomatica

piedi-sorridenti

Il massaggio energetico del piede nasce nel contesto storico e culturale dell’antico Oriente: le notizie storiche più antiche e le tecniche che, spesso in modo frammentario, sono giunte fino a noi, provengono dai luoghi più disparati, ma quelle più integre e seriamente codificate ci giungono dalla Cina, dall’India e dal Tibet. Per questo motivo, è interessante fare un passo indietro per immergerci, anche se solo per un istante, nella cultura cinese. Si narra che l’imperatore Hei (ca 2400 a.C.) sia stato concepito da una nobile vergine camminando a piedi scalzi sulle orme di un gigante. Da questa leggenda, la tradizione taoista ricavò la prima raffigurazione del feto nella pianta del piede, metafora e proiezione riflessa che costituisce la base della riflessologia plantare. Sia il singolo piede che i due piedi uniti evocano l’immagine del feto (oltre che del rene, altro simbolo dell’energia ancestrale e della vita nascente). I riflessi stessi rispondono a funzioni e zone che corrispondono, precisamente, alle parti in oggetto di un feto sovrapposto all’immagine del piede, così come per l’orecchio, altro organo dove è possibile proiettare l’intero corpo umano con tutte le sue funzioni e i suoi meccanismi.
In Occidente, la Riflessologia Plantare è stata scoperta e codificata da un otorinolaringoiatra americano, W. H. Fitzgerald, che la definì “Terapia Zonale dei Riflessi” (1916). Tale tecnica è stata perfezionata nel corso del XX secolo, ma presenta un approccio di tipo organicistico, che proietta sul piede l’anatomia e la fisiologia dei sistemi organici secondo la tradizione medico–accademica occidentale. Pur non negando la validità e l’efficacia di questa visione, il mio lavoro parte da un approccio di tipo olistico, che vede nei riflessi dei piedi la manifestazione di equilibri o squilibri più generali e profondi, e nella manipolazione di questi riflessi la possibilità di innescare un processo di cambiamento e guarigione tanto organici quanto interiori.
La riflessologia plantare emozionale psicosomatica
Consiste in un lavoro che si propone di agire non solo sul corpo, ma anche sulle emozioni, individuandone la radice nei riflessi podalici. Non è un caso che il piede venga chiamato in Oriente, il secondo cuore, o cuore periferico, e sarebbe riduttivo ritenere che ciò accada solo per la sua importanza dal punto di vista circolatorio e linfatico!
Il principio su cui si basa la riflessologia plantare emozionale psicosomatica è che nei piedi vi sono dei punti sui quali è possibile esercitare una stimolazione che agisca di riflesso in corrispondenza di tutte le ghiandole, gli organi e le parti del corpo. La particolarità di questa tecnica consiste nel corretto metodo di stimolazione di queste zone tramite il pollice e le altre dita. Parlando in termini analogici, il piede corrisponde ad una centralina elettrica di una casa, i rilessi viaggiano lungo le zone come l’elettricità attraverso i fili. Il legame tra i piedi, gli organi e le ghiandole del corpo è costituito da una serie di linee longitudinali immaginarie, ognuna delle quali termina in corrispondenza di una precisa area plantare.
I benefici
Tutti questi punti zonali riflessi e la manipolazione degli stessi giocano un ruolo molto importante. Attraverso la riflessologia plantare, infatti, è possibile:
1. Intervenire sui processi interni del corpo, lavorando “in periferia” e quindi, in modo del tutto innocuo e non invasivo;
2. Stimolare le funzioni dell’organo corrispondente alla zona del piede sollecitata, favorendone l’eventuale guarigione;
3. Aiutare i processi fisiologici dell’organismo a normalizzarsi;
4. Migliorare la funzionalità del sistema cardiovascolare;
5. Prendere coscienza del modo in cui abbiamo permesso l’instaurarsi di determinati atteggiamenti mentali e/o fisici causa di specifiche condizioni patologiche.
6. Assicurare uno stato generale di benessere, ridurre lo stress e la tensione.

Queste sono solo alcune delle ragioni per cui il massaggio zonale del piede rappresenta uno dei trattamenti dolci più praticati.

il massaggio aiuta a dormire meglio e rigenera il fisico

Finite le feste ci si ritrova spesso frastornati invece che riposati
il mio consiglio è un ciclo di massaggi per riprendere facilmente il ritmo sonno-veglia
e per eliminare le tossine accumolate durante le feste natalizie a casa della nonna
Esiste un ottimo massaggio Diamant-massage che aiuta tantissimo a riequilibrare le energie
gli sbalzi ormonali e il ritmo del sonno
oppure il body dream specifico per rilassare le muscolature e quindi far dormire meglio
Esistono all’interno del nostro corpo dei sistemi e degli “orologi ” che ci aiutano a regolare le funzioni del nostro organismo
il benessere spirituale e fisico sono connessi e nel giro delle 24 ore il nostro corpo trasferisce diverse energie a diversi organi , con il massaggio riusciamo a sincronizzare questi orologi nella maniera piu’ naturale e piacevole possibile
se non riesci ad addormentarti o ti svegli dalle 21,00 alle 23,00
che è l’orario in cui il nostro sistema endocrino si occupa degli ormoni e del metabolismo, cercando di stabilizzarsi rifornendo gli enzimi
devi prima controllare se hai mangiato poco o troppo, o troppo tardi
dopo di che dovresti cercare di scollegarti mentalmente agli eventi del giorno e a non pensare alle sfide del giorno dopo .per far questo
ti consiglio di non guardare la televisione , ma leggere un libro , di fare una piacevole meditazione o la ripetizione di un semplice mantra per scaricare la tensione
se ti svegli dalle 23 alle 1,00
fisicamenre potresti aver mangiato troppi grassi o cibi oleosi e la cistiffelea ha accumolato troppo lavoro nello scinderli
questo è il lasso di tempo in cui l energia yin ( tranquilla) si trasforma in yang( attiva), e il nostro corpo dovrebbe conservarla per utilizzarla nell’arco della giornata che sta per aprirsi.
rinforzare l’amore per te stesso, lasciando andare i risentimenti, servira’ a restare calmo e conservare questa energia.
se ti svegli dalle 01 alle 03,00
questo lasso di tempo e’ molto importante per la disintossicazione del tuo corpo
il tuo fegato, in queste ore è nel massimo energetico, scinde le tossine e le rilascia mentre crea altro sangue
se ti svegli è il tuo fegato spirituale che sta cercando di comunicarti un sintomo di rabbia, sia positiva come grinta per fare qualcosa o aggressivita’ o frustrazione .
se ti svegli o sudi o hai voglia di fare la pipi , dalle 03,00 alle 5.00
questo è il lasso di tempo in cui i polmoni si riparano e inondano il nostro corpo di ossigeno.Devi essere sicuro di stare al caldo per facilitare le funzioni del tuo corpo.
esercizi di respirazione leggera faciliteranno la ripresa del sonno.
i problemi ai polmoni sono spesso legati al dispiacere e alla tristezza
svegliarsi alle 03,00 potrebbe anche essere un segno di ascensione , cioe’ il processo di innalzamento dei tuoi livelli vibrazionali, facendoti entrare in uno stato spirituale piu’ consapevole
per questo è importante se ti svegli di leggere o stare semplicemente rilassato e non fare lavori faticosi.
se ti svegli dalle 05,00 alle 07,00 è l’intestino tenue che si attiva
ogni tossina rilasciata e scissa di notte viene espulsa dal sistema . in questo lasso di tempo viene spontanea l’evacuazione delle feci.
è l’orario migliore per la maditazione , se tii svegli invece di lamentarti cogli l’opportunita’ che il tuo inconscio ti sta regalando.

Dal massaggio al trattamento

Oggi è venuta una mia cliente e mi ha detto:
-la devi piantare di chiamare il tuo lavoro Massaggio è troppo limitativo devi trovare un altro modo per definirlo…. ?!?…
Penso che la signora abbia ragione: dopo tanti anni di studio ed esperienza pratica posso dire che quello che succede quando lavori sul corpo ha a che fare con l’alchimia…
Ogni persona ha un mondo dentro e i dolori di schiena, collo , mani, piedi , disagi e tensioni dovuti a posture lavorative non sono altro che auto-limitazioni al bene di vivere … un sentirsi scomodo nel proprio corpo e per liberarlo a volte basta una semplice consapevolezza di se stessi.
Io cerco questo, non solo per far sparire i sintomi , che di solito già dal primo trattamento si alleggeriscono, ma perchè se si capiscono quali sono le cause spesso silenti che portano a quel dolore o a quella tensione e’ molto difficile che torni .
La mia tecnica è dolce, profonda e non invasiva e permette alla persona di prendere consapevolezza di se stessa e quindi di prolungare il benessere ottenuto dal trattamento oltre il trattamento stesso. ,
Insegno inoltre delle semplici e antiche tecniche per mantenere il benessere ottenuto dal trattamento il piu’ a lungo possibile.
Per questo lavoro anche con bambini, in presenza dei genitori, nell’eta’ dello sviluppo quando si sentono ” stretti nel loro corpo”
oppure con adolescenti per farlo sentire il corpo e non baipassarlo
o con le donne che aspettano un figlio o lo hanno appena avuto
Quindi da ora in poi faccio trattamenti di benessere .

massaggio in gravidanza

Una delle esperienze piu’ belle del mio lavoro è accompagnare le ragazze nella preparazione del corpo durante la gravidanza al parto e nel rimodellare il loro corpo dopo il parto. Sono ormai zia di tanti bambini … Sofia, Gianluca, Frida,Emma sono gli ultimi nati. Grande è la riconoscenza che provo nei riguardi delle loro mamme che mi hanno dato fiducia e mi hanno affidato il loro corpo. Quando una donna è in gravidanza rompe le corazze muscolari che si è creata per sopravvivere ai genitori, agli insegnanti al mondo circostante fino a quel momento e si trova in uno stato di grande sensibilità, si sente sola a volte non capita … in una società in cui alla donna non viene dato il merito di mettere al mondo nuovi individui o addirittura colpevolizzata per i giorni che “perde” per tale magico compito ….sente il corpo che sta cambiando e deve imparare a muovererlo in una dimensione diversa … il lavoro corporeo è indispensabile , viene fatto con grande rispetto e a step ..conoscendo varie tecniche riesco a sciogliere il corpo , drenarne i liquidi e soprattutto andando a stimolare l’ossitocina , le endorfine per togliere in loro il senso di apprensione e a volte anche di ansia per il futuro parto. Penso sia un grandissimo aiuto sia fisico sia psicologico, le mie clienti mi dicono fiere che rispetto alle altre gravide sono quelle che hanno i corpi piu’ belli, le caviglie sgonfie, affrontano il parto con muscoli scolti e si sono rimesse con una velocità estrema. Per me gratitudine assoluta per essere parte di questo grande momento di gioia

Massaggio e psiche

Mentre massaggio spesso affiorano nelle persone ricordi , sensazioni. La domanda piu’ frequente che mi viene fatta è cosa ne pensi? cosa devo fare? Io come operatore posso semplicemente rispondere che il mio compito non è consigliare , ma semplicemnte essere al fianco della persona e far si che il suo corpo rigenerato possa vivere l’esperienza del qui e ora libero dai traumi corporei che ormai non gli appartengono piu’ , ma che possono interagire con il modo di affrontare la vita nel presente . Un corpo massaggiato è un corpo libero. Una mia cliente si lamentava che il figlio di 12 anni era sempre arrabbiato e continuava a litigare con la sorella e brontolare con i genitori. Un bambino di quell’eta’ sente i muscoli che stanno crescendo , le guaine che stringono, la vera sensazione di costrizione arriva dal suo corpo , non dall’ambiente esterno . Sono bastati alcuni massaggi ayurvedici e il ragazzino si è sentito libero e è diventato piu’ allegro , socievole e costruttivo . Senza consigli o parole, semplicemnete dando spazio al suo corpo .