come si svolge la Reconnection ?

La Reconnection si svolge in due sedute ravvicinate, in due giorni consecutivi o con intervallo di pochi giorni una dall’altra. Ogni seduta dura circa un’ora /un’ora e mezza.
Il ricevente, vestito, è sdraiato a occhi chiusi su un lettino da massaggio. Tutto ciò che deve fare è aprirsi a ricevere e stare presente a ciò che gli succede. Potrà infatti sperimentare una gamma infinita di sensazioni, avere rivelazioni profonde, entrare in spazi interiori molto particolari.
Le Nuove Frequenze energetiche della guarigione riconnettiva vengono veicolate in una specifica forma: l’operatore traccia con le mani una particolare sequenza di punti e linee a circa 20-30 centimetri dal corpo fisico.

3 pensieri su “come si svolge la Reconnection ?

  1. Salve, mi sto avvicinando a vari tipi di terapie per cercare, diciamo così la mia “strada”, volevo chiederti se questo metodo “reconnection” di cui parli ha qualche tipo di valenza scientifica?

    • Ciao Pietro , quando parliamo di Reconnection , ci avviciniamo alla nuova era,quella dei quanti e spiegare cosa sia, fanno forse fatica anche gli scienziati, ma se tu senti il bisogno di cambiare qualcosa nella tua vita ci sei molto piu’ vicino di quanto immagini. Eric Pearl ha fatto un incontro a Milano il Mese scorso, puoi cercare Eric Pearl all’Università IULM a Milano o sul sito ufficiale di The Reconnection troverai tante cose molto interessanti, cose che forse stai vivendo senza averne la consapevolezza. Quello che ti posso dire io è la mia esperienza personale e ripeterti quello che ho scritto nelle domande . Durante la seduta entri come in uno stato meditativo profondo e possono succere cose molto particolari , sensazioni corporee , profumi , suoni, immagini oppure ti sembra di non sentire niente. La cosa comune a tutti è che quando si alzano dal lettino si sentono come rigenerati e sollevati e spesso a distanza di qualche giorno mi chiamano raccontandomi le cose che senza motivo apparente stanno succedendo . Se fossi in te acquisterei il libro “The reconnection” Ti assicuro che a Riccione eravamo in 500. Sono andata la, da sola, e per scelta mi sedevo dove capitava per poter parlare col maggior numero di persone possibile: c’era una dottoressa del pronto soccorso di Modena, una osteopata di Milano, una omeopata di Reggio, una nonna di Genova, che era venuta per farla ai nipoti, un ristoratore di non so dove, degli operatori Reiki friulani , un libraio di Verona: tutti mi parlavano delle stesse cose capitate a me e che poi ho visto con meraviglia scritte nel libro di Eric. Posso solo dirti che la mia vita dopo la reconnection è cambiata radicalmente , in meglio , il mio modo di lavorare si è raffinato e dopo tanto studiare sono mi sono sentita in pace… e in questo momento mi risulta difficile vedere un passo oltre , che se vedro’ faro’ sicuramente … un abbraccio Ileana

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