il corpo

La partenza: un paragrafo di un libro che mi avevano regalato e di cui mi è rimasto un brano. “Non osservate il vostro corpo solo come spia, con i suoi malesseri che segnalano un bisogno. Questo va sempre bene, ma è un’osservazione ancora semplicistica, ancora grossolana. Diventate coscienti che il vostro corpo è la spugna, è il serbatoio di tutte le forme di energia Psichica ed emotiva che in esso giacciono e si esprimono. Ogni pensiero ed ogni emozione hanno una forma fisica corrispondente che riposa nel vostro corpo in una forma di latenza fino a quando il suo piano mentale o emotivo la raccoglie e la esprime. La frattura fra i tre piani provoca un’espressione parziale, incompleta, imperfetta, priva di armonia, di quel pensiero o di quella emozione. Se il soma interagisce con la mente, le idee letteralmente prendono corpo e lo stesso avviene con le emozioni. La partecipazione del piano fisico dà spessore materiale e concreto a qualsivoglia teorico, concreta le forme pensiero in realtà comprensibili, sviluppa e tiene insieme i moti del cuore. Perciò sciogliete i grumi del vostro corpo, sciogliete dai lacci e liberate l’armonia unificante che esso contiene, non maltrattatelo, non avvelenatelo, non opacizzatelo. Ascoltate le sue parti e dialogate con i vostri bisogni e con i vostri dolori fisici, createvi un linguaggio e ricordate che esso contiene, latente, ogni fase della vostra evoluzione. È sempre l’ultimo dei piani, quello fisico ad essere scoperto, ma esso concede grandi chiavi. Verificate, sperimentate ….” da allora ne ho fatta di strada e ripensandoci è stato molto facile, ho iniziato molto semplicemente scegliendo me … rispettandomi prendendomi gli spazi che mi servivano e in questi spazi hanno iniziato ad entrare nuove possibilità , ad entrare la vita …… il percorso bioenergetico

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