Paure, fobie, condizionamenti e limiti con cui amabilmente si convive

Alcune persone sono convinte che paure, fobie,condizionamenti e limiti siano aspetti del loro carattere, che non possono essere cambiate ed anzi, che cambiarle, sia un venir meno a se stessi, quasi un oltraggio alla propria personalità ….come se essere ansiosi fino all’attacco di panico o avere paura dei serpenti ( che tanto in città non ci sono) fossero tratti distintivi di noi stessi. Abbiamo persone che cambiano completamente il loro aspetto fisico esteriore, i loro connotati, ma che non rinuncerebbero mai ad alcune idee che condizionano il loro modo di pensare fin dall’infanzia, pensieri altrui inoculati attraverso il processo educativo, la socializzazione, i genitori, la scuola ecc. che limitano non solo il loro agire, ma ancora più profondamente minano il pensare.
Quando una vocina nella testa ci ripete:
non farlo, non si fa, non sta bene….
non puoi, non devi…
nessuno dovrebbe permettersi di…
chissà cosa penserà la gente, se ti vedesse tua madre…
molto probabilmente non lo fa per darci buoni consigli, non lo fa per mostrarci la migliore soluzione al vivere, ma solo esclusivamente per paura.
Molte sono le paure che ci attanagliano, ma hanno quasi tutte una matrice comune, la paura della morte e le paure legate all’amore….al non esere amati, all’essere abbandonati, rifiutati dal gruppo ecc….
…esiste la paura della paura, la paura di cambiare,la paura dl nuovo e se non riconosciamo di averle , non potremo mai iniziareun processo di auto-coscienza e auto-guarigione. Saremo tentati a terci le nostre fobie con cui conviviamo amabilmente da anni e visto che…tanto in città non ci sono…non importa se li sogno tre volte la settimana !!!! Volentieri ci terremmo dei ricordi pesantissimi del nostro passato pur di non dover guardare di nuovo quei mostriche abbiamo rimosso, chiudendoli in un armadio di negazione e finzione,che ci ha permesso di illuderci di averli superati. Senza pensare che non puoi superare o fuggire da quello che sei e che la soluzione sarebbe osservarsi e comprendersi.Ci sono tante tecniche che consentono di lavorare brillantemente sulle paure, la Dermoriflessologia è una di queste potentissima e relativamente veloce.
Con la dermoriflesologia possiamo affrontarle in vari modi: stimolando per esempio la placca del coraggio, oppure tornando all’epoca del del trauma che le ha create grazie alla Riflessologia della Memoria, non da ultimo è sempre consigliabile lavorare su di un bilanciamento energetico della persona per consentirle di ottenere una maggior centratura e equilibrio emozionale. La cosa magica è che l’intervento della mente razionale è minimo, si lavora attraverso il corpo,che è il luogo dove risiedono le memorie ( anche per questo si somatizza) e si elabora grazie all’inconscio, al potere dei sogni
da Uomomacchina di Diego Mattarocci

 

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